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Editoriale

Passante, siamo già in ritardo di 30 anni

Di Valerio Veronesi, Presidente Cna Bologna
Di Valerio Veronesi, Presidente Cna Bologna

E’ uno degli argomenti più “caldi” che sta tenendo banco da giorni, per meglio dire da anni, nella politica bolognese e nei rapporti tra gli Enti locali e il Governo: il Passante.

Una volta venne pensato come Passante a Sud sotto la collina, ma ebbe poca fortuna, un tunnel sotto i colli bolognesi risultava decisamente impattante. E’ un’idea non ancora completamente tramontata.

Sembrava decisamente più vicino il Passante a Nord, una sorta di autostrada esterna a quella attuale che attraversa il Nodo bolognese, che partiva da Crespellano, attraversava tanti Comuni della bassa bolognese e rientrava sull’Autostrada principale a San Lazzaro. “Ospitando” il traffico dei non bolognesi, liberando così la tangenziale. Ma molti Comuni della pianura dissero no e alla fine la Città Metropolitana l’ha archiviato.

Preferendo il Passante di Mezzo, in sostanza un allargamento e rafforzamento dell’attuale nodo bolognese, per renderlo più scorrevole. Progetto ormai arrivato al finanziamento, ma poi il nuovo Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha detto: stop. E sta presentando un nuovo progetto: definito, non da lui, “mini-passante”. In pratica un allargamento molto più ridotto della tangenziale con interventi sugli svincoli.

Presentato un nuovo progetto dal Ministro Toninelli. E l’obiettivo è ancora lontano

In queste poche righe abbiamo riassunto un dibattito e una progettualità lunga più di 30 anni. E il problema è proprio questo: intanto che si discute, che cambiano i Governi, che si presentano progetti che meritano tutti rispetto, la tangenziale e l’Autostrada bolognese restano uguali, ovvero sovraccariche di traffico. In un punto cruciale per tutta la mobilità nazionale. Con problemi gravissimi per cittadini e imprese, spesso in coda su queste infrastrutture ormai insufficienti a dare risposta ad una mobilità stradale che non è certo diminuita in questi anni, nonostante gli interventi importanti sul ferro: Alta Velocità e anche Sfm.

Insomma per Cna il Passante è un tema molto importante, come abbiamo ribadito sui media e nelle sedi istituzionali, la scelta ci sta a cuore, pensando a tutte le nostre imprese, a tutta la città, se vogliamo che continui a restare attrattiva e competitiva. Siamo naturalmente preoccupati che sul tema del Passante si sia creata una contrapposizione tra Enti locali e il Governo, certamente questo non faciliterà un accorciamento dei tempi.

Da quello a Sud, a quello a Nord fino a quello di Mezzo. Ma in Tangenziale si sta in coda

Il problema invece è urgentissimo, sono trent’anni che parliamo di quest’opera, speriamo che ora ci sia determinazione nelle scelte, velocità e chiarezza. Perché le imprese bolognesi non possono permettersi di restare in coda, mentre il resto dell’Europa e del mondo sta volando.

Un imprenditore una volta disse in una nostra iniziativa: “Dalla mia azienda di San Lazzaro a Francoforte ci impiego un’ora e mezza: mezz’ora di volo aereo e un’ora dall’entrata Aeroporto in tangenziale all’uscita San Lazzaro”. Poco è cambiato da allora.

Per scrivere a Valerio Veronesi ilpresidenterisponde@bo.cna.it